10 domande sui Libri in CAA

Cosa sono i libri in CAA? Per chi sono utili i libri in CAA? Scoprine di più leggendo questo articolo!

10 domande sui libri scritti nei simboli della CAA - Comunicazione Aumentativa Alternativa

>>Scarica l'opuscolo gratuito!

Si può fare leggere tutti! - 10 domande sui libri scritti nei simboli della CAA

Contenuti realizzati con i contributi del bando Cepell «Educare alla lettura»
In collaborazione con Edizioni Homeless Book

cepell
      

1. Cosa è la CAA?

Per spiegarlo, dobbiamo pensare a cosa significa comunicare. Comunicare non è soltanto parlare. Comunicare significa condividere un pensiero, un desiderio, un bisogno. E i modi di farlo sono tantissimi! Pensiamo ai musicisti che esprimono sentimenti felici o tristi con i loro strumenti, ai pittori, ai bambini, che per dire alla mamma e al papà che gli vogliono bene spesso realizzano per loro un disegno colorato. Pensiamo a quella volta che ci siamo trovati in un paese straniero, e che per farci capire abbiamo utilizzato espressioni del volto, gesti, pantomime o disegni…
La Comunicazione Aumentativa Alternativa, o CAA, è tutto questo: è un approccio dai vari volti, ma dallo scopo univoco di offrire alle persone che non possono parlare la possibilità di comunicare attraverso qualsiasi strumento o strategia utile a farlo.
Alcune persone hanno bisogno di un supporto clinico per imparare a comunicare. Per questo, specialisti clinici come neuropsichiatri, logopedisti, educatori e terapisti della riabilitazione formati in CAA, creano progetti specifici per le persone che hanno bisogno di CAA e per le loro famiglie.
I pittogrammi sono uno dei tanti volti della CAA, ma non sono l’unico! L’approccio di CAA si costruisce su misura per la persona che ha difficoltà comunicative, secondo le sue attitudini, preferenze e potenzialità.
Se volete scoprire di più su come è nata la CAA, vi consiglio un libro: “Alzo gli occhi per dire sì”, la straordinaria storia di Ruth Sienkiewicz-Mercer alle origini della CAA.

2. Cosa sono i libri nei simboli della CAA?

I libri scritti nei simboli della CAA sono innanzitutto libri: belli, colorati, divertenti, educativi. Al pari dei libri tradizionali, i libri nei simboli della CAA possono trattare di qualsiasi argomento, essere letti in qualsiasi momento, e si rivolgono a tutti quelli che hanno voglia di sfogliarli, senza alcuna distinzione.
Nei libri in simboli, il testo alfabetico è accompagnato da pittogrammi, che possono rappresentare solo i concetti chiave o che accompagnano tutte le parole del testo.

3. Come sono fatti?

Come i libri tradizionali, anche i libri in simboli sono vari e diversi tra loro! Ci sono libri in simboli cartonati per bambini piccoli, libri in rima, libri con alette, libri per lettori alle prime armi, libri per lettori più esperti, libri per adolescenti, e qualche in simboli libro per persone adulte. Quello che li accomuna è la presenza dei pittogrammi che accompagnano il testo scritto.
In alcuni libri i pittogrammi sono posti all’interno di un riquadro, in altri invece il riquadro non è presente. In alcuni libri il pittogramma è posto sotto la scritta alfabetica, in altri sopra. A volte il testo in simboli si mescola con le illustrazioni; altre volte il testo è posto a lato delle illustrazioni, su una pagina bianca.
Queste sono differenze grafiche secondarie, ma il concetto principale non cambia: avete sempre tra le vostre mani un libro scritto nei simboli della CAA.

4. Come sono nati?

I simboli che vedete dentro i libri hanno una storia importante. Non si tratta di semplici “disegni” che accompagnano la parola scritta, ma fanno parte della storia stessa della Comunicazione Aumentativa Alternativa, di cui abbiamo già parlato, e del suo forte impegno a garantire la possibilità di comunicare anche a chi non può parlare.
Tuttavia, noi non comunichiamo solo per esprimere dei bisogni. Comunicare significa avere l’occasione e la possibilità di partecipare a tutte le situazioni di vita quotidiane. E la lettura è una parte integrante e indispensabile della vita sociale. Siete d’accordo?
Per questo, quasi in contemporanea con la diffusione dell’approccio di CAA nell’ambito clinico italiano, alcuni centri di CAA come il Centro Benedetta d’Intino e i primi editori pionieri hanno iniziato a sperimentare la realizzazione di libri in simboli, per garantire a tutti non solo l’accesso alla comunicazione, ma anche alla lettura.
Una grande spinta alla diffusione dei libri nei simboli della CAA è avvenuta a partire dal 2006, grazie ad un grande lavoro delle biblioteche lombarde che, guidate dal Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa di Milano, hanno iniziato a produrre libri modificati con testo in simboli, con l'intenzione di proporli a tutti lettori esponendoli a fianco dei libri tradizionali.
Quella che è iniziata come la produzione di libri modificati ad opera di bibliotecari e clinici si è poi trasformata in una vera propria rete di biblioteche, chiamata Rete delle Biblioteche Inbook, che rendono disponibili al prestito centinaia di titoli pazientemente confezionati a mano da bibliotecari e volontari. A quest'attività si unisce il lavoro delle ormai molte case editrici, che ogni anno pubblicano nuovi libri in simboli per bambini e ragazzi.

5. Perché leggere libri in simboli?

Vi darò cinque buoni motivi per leggere libri nei simboli della CAA!

1. CREANO OCCASIONI PER STARE INSIEME
Tutti possono leggere i libri in simboli! Scegliete voi come: guardando le parole scritte o i simboli della CAA, l’importante è stare insieme e condividere tante storie appassionanti.
2. SONO PERFETTI PER IMPARARE A LEGGERE
…o per farlo con sempre maggiore abilità. Faranno incuriosire e appassionare alla lettura tutti i bambini. E se si incontrano parole difficili, niente paura, perché il pittogramma aiuterà a leggerla e capirla meglio!
3. INSEGNANO TANTE PAROLE NUOVE
Chi lo ha detto che si parla solo con la voce? Guardando le immagini, indicando i simboli, o ascoltando qualcuno che legge è possibile comprendere e magari imparare a dire tante parole nuove.
4. AIUTANO A IMPARARE UNA NUOVA LINGUA
Per bambini e ragazzi che non conoscono ancora bene l’italiano, i libri nei simboli della CAA possono essere un grande aiuto. Vi sorprenderà la rapidità con cui, dopo le prime letture guidate, i bambini impareranno a comprendere le storie, e magari a rileggerle in autonomia!
5. DISEGNANO UN MONDO SU MISURA PER TUTTI
I libri nei simboli della CAA ci invitano a scavalcare le barriere, ad andare verso una nuova storia o un nuovo amico. Magari solo per dirgli: «Leggiamo insieme?»

6. Per chi sono?

I libri nei pittogrammi della CAA nascono per persone che hanno difficoltà di comunicazione, di linguaggio e di accesso alla lettura.
Grazie alla presenza dei pittogrammi che sostengono la comprensione, i libri in simboli sono un supporto ideale nel caso di bambini con bisogni comunicativi complessi, ma sono in realtà a portata di ogni bambino! Infatti, grazie ai simboli, anche i bambini in età prescolare che non hanno ancora imparato a leggere possono avventurarsi in una prima esperienza di lettura autonoma, servendosi dei simboli per ricostruire la storia che hanno sentito leggere a un adulto.
L'utilità dei simboli grafici non si limita però al contesto dei bambini! Essi sono anche un forte alleato delle persone straniere alle prime armi con una seconda lingua. Loro possono servirsene per intuire e poi imparare nuovi termini, per interagire quando non conoscono una parola, o per gustare meglio una storia che altrimenti rimarrebbe muta.
Ci sono quindi alcune opportunità che solo i libri in simboli sono in grado di offrire: l’opportunità di essere davvero insieme, seppure con abilità diverse. L’opportunità di interagire l’uno con l’altro, seppure con modalità comunicative variegate. L’opportunità di condividere mondi, immaginari. Ma soprattutto, l’opportunità di poterseli raccontare, anche senza parlare.

7. I pittogrammi sono universali?

I pittogrammi o simboli della CAA sono diffusi a livello mondiale, ma non ne esiste un solo tipo e non sono quindi universali. Infatti, esistono diverse “famiglie” di pittogrammi, che sono come dei dizionari che hanno lo scopo offrire un supporto alle parole o una rappresentazione grafica della lingua. I diversi dizionari di simboli si differenziano tra loro per caratteristiche grafiche specifiche. Facciamo qualche esempio dei dizionari simbolici forse più conosciuti in Italia.
I simboli PCS, ovvero Picture Communication Symbols. Possiamo riconoscerli perché graficamente le persone sono rappresentate con testa a uovo, i contorni delle immagini sono spessi e sono presenti molti dettagli. Ad esempio, nel simbolo “giocare” possiamo distinguere bene i giocattoli rappresentati.
I simboli WLS, ovvero Widgit Literacy Symbols, hanno caratteristiche grafiche un po’ diverse: le persone hanno una forma a “cotton fiock” e le forme sono un po’ più stilizzate. Ad esempio, sempre nel simbolo di giocare non riconosciamo nel dettaglio i giocattoli.
Infine, ecco i simboli Arasaac. Questi simboli hanno due rappresentazioni grafiche. Per distinguerle a colpo d’occhio potremmo dire che c’è la rappresentazione grafica più stilizzata con bambini “calimero”, questa, e la rappresentazione grafica più dettagliata, questa. I simboli Arasaac sono a diffusione libera e gratuita, ma non si trovano nei libri in simboli in commercio.

8. A cosa servono i simboli “difficili”?

I dizionari di simboli di cui abbiamo parlato contengono tre tipologie di simboli diverse.
Ci sono i simboli trasparenti, in cui il referente è chiaramente riconoscibile nel pittogramma, come nel caso di sostantivi concreti, ad esempio “bambino”, “casa”, “cane”, “bottiglia”.
Ci sono poi i simboli traslucenti, in cui il simbolo contiene un certo grado di arbitrarietà, come nel caso di “basta”, “sì’”, “no”.
Infine, ci sono i simboli opachi, in cui la relazione tra significante e significato è completamente arbitraria. I simboli opachi rappresentano prevalentemente la classe funzionale di articoli, preposizioni, congiunzioni, pronomi…
In alcuni libri in simboli vengono rappresentati anche i pittogrammi opachi, che sono certamente difficili! Per quale motivo? I pittogrammi opachi non vengono mai insegnati esplicitamente ai bambini con bisogni comunicativi complessi, ma diversi studi suggeriscono che la loro presenza consente al lettore con deficit linguistico di essere esposto a tutti gli aspetti del linguaggio, che non è formato solo da sostantivi, verbi o aggettivi, ma anche da parole grammaticali. Vedere i pittogrammi delle parole grammaticali e sentirli leggere dall’adulto può supportare lo sviluppo di una competenza linguistica interna anche in chi non può parlare.
Non tutti sono d’accordo con questa proposta, e c’è ancora tanta ricerca da fare a riguardo. Inoltre, per alcuni bambini piccoli o all’inizio del percorso di CAA la pagina troppo piena di simboli può risultare un po’ faticosa e scoraggiante. Per questo, troverete libri dove i pittogrammi rappresentano solo le parole chiave del testo, e libri dove i pittogrammi rappresentano tutto il linguaggio. Noi di Homeless Book sappiamo di avere tanti lettori con tante esigenze diverse, e abbiamo realizzato libri in CAA per tutti i gusti e tutte le esigenze!

9. Come scegliere un libro in simboli?

Non c’è dubbio, la prima cosa importante per scegliere un libro è che ci piacciano i contenuti, i personaggi e le illustrazioni. Ma anche il testo è importante! Non è sempre facile scegliere un libro per una persona con difficoltà di linguaggio. Quando abbiamo davanti un libro in simboli, spesso ci viene da pensare che tanti simboli corrispondano a un testo molto difficile. Ma non è così! Ci sono molti elementi che rendono un testo difficile, il primo è la morfosintassi, ovvero la forma e l’ordine delle parole nella frase. Ad esempio, testi con molti pronomi e frasi subordinate sono più complessi rispetto a testi che prediligono una sintassi lineare composta da soggetto, verbo e complemento. Alcuni testi possono avere pochi simboli, magari solo simboli trasparenti, ma una struttura sintattica molto complessa!
Con Homeless Book abbiamo ideato una Griglia di Complessità del testo che può guidare genitori e insegnanti nella scelta del libro anche, ma non solo, dal punto di vista della forma del testo, ovvero della narrazione, del lessico, della morfosintassi e del tipo di simbolizzazione (con o senza simboli opachi).
Puoi scoprire di più sulla Griglia di Complessità dei libri in CAA scaricando un articolo di approfondimento, o sfogliando il catalogo dei libri in CAA di Homeless Book

10. Come si leggono i libri nei simboli della CAA?

I libri in simboli non sono un esercizio o una terapia! È vero, la lettura può avere dei vantaggi molto importanti per l’acquisizione del linguaggio, ce lo spiega molto bene il progetto “Nati per Leggere”. Ma non dobbiamo dimenticare che il vantaggio maggiore della lettura è quello di creare momenti di relazione. Per questo, la lettura deve essere un momento gratuito, piacevole.
La lettura di un libro in simboli non è diversa da quella dei libri tradizionali: possiamo fare le voci, fare pause per osservare le immagini, tornare indietro o fare salti in avanti. L’unica differenza sta in questo dito: per leggere i libri nei simboli della CAA si fa il modeling, ovvero si tocca il simbolo con il dito mentre lo si pronuncia, facendo bene attenzione a non coprire il pittogramma, mi raccomando.
Il modeling aiuta a sostenere l’attenzione, a coinvolgere la persona durante la lettura e a facilitare l'associazione tra parola orale e pittogramma. Ciò non significa che la lettura debba diventare artificiale o rallentare: la velocità di lettura rimane quella consueta e desiderata; è il dito che deve imparare a seguire il ritmo della voce! Il modeling è semplice, ma bisogna fare un pochino di pratica.

Facciamo una prova? Fai clic sul link qui sotto!

>>> Guarda i video e scopri di più sui libri in CAA!